L’Antico Frantoio di San Giovanni si trova nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, lungo il suggestivo Tratturo Magno. Immerso in un uliveto ancora attivo, l’edificio rappresenta un raro esempio di architettura rurale abruzzese legata alla tradizione olearia.
L’edificio risale ad almeno i primi del 1700 ed è rimasto in uso fino agli anni ’50. Era organizzato su due piani:
La costruzione in pietrame locale, con copertura a falda unica in legno e coppi, riflette la sapienza costruttiva rurale dell’epoca.
I lavori di restauro conservativo dell’edificio sono stati eseguiti nel pieno rispetto dei materiali e delle tecniche originarie, integrando soluzioni strutturali sicure e sostenibili per garantire durabilità e armonia con il contesto naturale. Le murature in pietra sono state consolidate, le strutture lignee del tetto ricostruite, e il frantoio è stato riportato alla sua piena funzionalità.
Recupero e reinstallazione della storica macina in pietra con il suo sistema di rotazione, per riportare in vita il cuore del frantoio.
Restauro degli spazi originari, compreso il ricovero per animali, nel rispetto delle funzioni storiche dell’edificio.
Interventi antisismici non invasivi per garantire sicurezza, senza alterare l’aspetto originale dell’edificio.
Ricostruzione del tetto con travi e tavolato in legno di castagno, rifinito con coppi tradizionali.
Ripristino dell’esterno in terra battuta e pietrisco, per mantenere il contesto autentico e naturale del frantoio.
Tutti gli interventi sono stati eseguiti con materiali naturali e tecniche a basso impatto ambientale.
L’obiettivo è restituire vita a un bene storico della cultura agricola locale, trasformandolo in uno spazio dimostrativo e visitabile. Il frantoio potrà essere riattivato per mostre, laboratori o eventi legati alla filiera dell’olio e alla memoria contadina.